2007
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17/12/07 10:47 Archiviato in:Publications
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GIANCARLO VITALI, paintings, drawings,
engravings
The new catalog (Italian-English) by Leonardo Castellucci
published by Florence Packaging 2007
free download
GIANCARLO VITALI, dipinti, disegni,
incisioni
Il nuovo catalogo (Italiano-Inglese) a cura di Leonardo Castellucci
edito da Florence Packaging 2007.
scarica
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Giancarlo Vitali, Madrid
17/10/07 12:49 Archiviato in:Exhibitions /
Mostre
Giancarlo
Vitali, works
Oct 22nd - Nov 9th, 2007
IIC - Calle Mayor 86, Madrid.
Preview of the forthcoming Anthological Exhibition at ANCE
set up by Arch. Mario Botta, curated by Carlo Bertelli.
Lecco (Italy) March 14th, 2008
Giancarlo
Vitali,opere - 22 Ottobre - 9
Novembre 2007
Istituto Italiano di Cultura - Calle Mayor 86, Madrid.
Anteprima della prossima grande antologica allestita da Mario Botta,
curata da Carlo Bertelli e organizzata dall'ANCE di Lecco.
14 Marzo - 21 Giugno, 2008
Oct 22nd - Nov 9th, 2007
IIC - Calle Mayor 86, Madrid.
Preview of the forthcoming Anthological Exhibition at ANCE
set up by Arch. Mario Botta, curated by Carlo Bertelli.
Lecco (Italy) March 14th, 2008
M. Vallora - Bloody fingermarks
Bloody
fingermarks.
The show still continues.
Without penetrating farther, into the dramatic, and not metaphoric, torture rooms, into the ominous horology syntax of the town slaughterhouse: sidestepping the Rembrandt ox quarters, hung to drain their pictorial waste and tripe, actually opening those magic never healed bowels again, after centuries of painting. Seeking for words, nothing to add, in front of these powerful “ Quartered bulls”.
Or the arrogant self-importance of the bloody Butcher, proud in front of the flash of his own pit-corpse, as it were a brand new motor scooter toshow off to greedy eyes. But what a marvel of the pain architecture, that very measured, superb Slaughterhouse, with the bull’s chiselled head, hanging as a furious pendant on the gray frothy howling wall.
M. Vallora – VITALI (opere 1945-95)
Without penetrating farther, into the dramatic, and not metaphoric, torture rooms, into the ominous horology syntax of the town slaughterhouse: sidestepping the Rembrandt ox quarters, hung to drain their pictorial waste and tripe, actually opening those magic never healed bowels again, after centuries of painting. Seeking for words, nothing to add, in front of these powerful “ Quartered bulls”.
Or the arrogant self-importance of the bloody Butcher, proud in front of the flash of his own pit-corpse, as it were a brand new motor scooter toshow off to greedy eyes. But what a marvel of the pain architecture, that very measured, superb Slaughterhouse, with the bull’s chiselled head, hanging as a furious pendant on the gray frothy howling wall.
M. Vallora – VITALI (opere 1945-95)
L. Castellucci - Works
Vitali’s favourite theme remains the portrait
during his long painting career, but more
than a theme it is a means to try to
wrong-foot, surprise, sometimes talk with his
own mood following the pure instinct of a
fresh and emotional painting.
Well, then ‘reprocessed portraits’ - that is to say, expressed through the freedom of a dowsing path urged to search for the ‘beyond’ of the painted subject, almost its extreme and secret degree - appear beside realistic portraits.
L. Castellucci – GIANCARLO VITALI, dipinti, disegni, incisioni
Well, then ‘reprocessed portraits’ - that is to say, expressed through the freedom of a dowsing path urged to search for the ‘beyond’ of the painted subject, almost its extreme and secret degree - appear beside realistic portraits.
L. Castellucci – GIANCARLO VITALI, dipinti, disegni, incisioni
A. Tabucchi - El Pais
The quartered beef showing its poor bloody
flesh indicates, at first sight, Hades. But
the suspect that the flesh is, in its misery,
a triumph, could make us think otherwise. So,
as at first sight the old cat-keeper woman
and the men in the tavern could appear to us
like creatures from purgatory, or the moored
boats a happy landing place after sufferings
and peregrinations: our final Ithaca.
But what if hell is only an afternoon in a tavern or a ridiculous hat of the cat-keeper woman. And the small harbour craved for by the small boats, a treacherous place to which they have arrived only to lose themselves.
Characters and situations of the soul, passing towards unknown places, surprised by the blinding light of art. Not the fluorescent light of neon tubes in video games, but that one that “candies men and objects in an eternity of instants”, quoting Montale.
A. Tabucchi - El Paìs/Corriere della Sera
But what if hell is only an afternoon in a tavern or a ridiculous hat of the cat-keeper woman. And the small harbour craved for by the small boats, a treacherous place to which they have arrived only to lose themselves.
Characters and situations of the soul, passing towards unknown places, surprised by the blinding light of art. Not the fluorescent light of neon tubes in video games, but that one that “candies men and objects in an eternity of instants”, quoting Montale.
A. Tabucchi - El Paìs/Corriere della Sera
Istituto Italiano di Cultura - Calle Mayor 86, Madrid.
Anteprima della prossima grande antologica allestita da Mario Botta,
curata da Carlo Bertelli e organizzata dall'ANCE di Lecco.
14 Marzo - 21 Giugno, 2008
M. Vallora - Ditate di sangue
«Ditate
di sangue.
Senza addentrarsi di più,
nelle teatrali stanze di tortura, e non metaforiche, nella sinistra sintassi d’orologeria del Macello di paese: dribblati i rembrandteschi quarti di bue, appesi a scolare le loro scorie e trippe pittoriche, che riaprono davvero, dopo secoli di pittura, quelle magiche budella, mai davvero cicatrizzate. Eppure lo spettacolo non s’arrende. Nulla da aggiungere, mendicando parole, di fronte a questi possenti Tori squartati. O al tronfio, protervo sussiego, sporcato di sangue, del Macellaio fiero di fronte al flash del proprio antrocadavere, quasi fosse una fiammante lambretta da offrire in pasto ad occhi golosi. Ma che prodigio d’architettura del dolore, quel misuratissimo, superbo Macello, con la testa scalpellata di toro, che pende come un furioso monile sulla parete di grigie urla schiumose».
M. Vallora – VITALI (opere 1945-95)
nelle teatrali stanze di tortura, e non metaforiche, nella sinistra sintassi d’orologeria del Macello di paese: dribblati i rembrandteschi quarti di bue, appesi a scolare le loro scorie e trippe pittoriche, che riaprono davvero, dopo secoli di pittura, quelle magiche budella, mai davvero cicatrizzate. Eppure lo spettacolo non s’arrende. Nulla da aggiungere, mendicando parole, di fronte a questi possenti Tori squartati. O al tronfio, protervo sussiego, sporcato di sangue, del Macellaio fiero di fronte al flash del proprio antrocadavere, quasi fosse una fiammante lambretta da offrire in pasto ad occhi golosi. Ma che prodigio d’architettura del dolore, quel misuratissimo, superbo Macello, con la testa scalpellata di toro, che pende come un furioso monile sulla parete di grigie urla schiumose».
M. Vallora – VITALI (opere 1945-95)
L. Castellucci - Opere
«Per tutta la sua lunga militanza di pittore
il ritratto rimane il tema prediletto di
Vitali ma in realtà si tratta di un mezzo per
cercare di spiazzare, sorprendere, a volte
dialogare con il proprio umore seguendo
l’istinto puro di una pittura sorgiva ed
emozionale.
Ecco allora che accanto a ritratti realistici e verosimili si affacciano ‘ritratti ritrattati’, interpretati cioè attraverso la libertà di un percorso rabdomantico, spinto a cercare’ l’oltre’ del soggetto del dipinto, quasi a volerne scoprire la sua misura estrema e segreta».
L. Castellucci – GIANCARLO VITALI, dipinti, disegni, incisioni
Ecco allora che accanto a ritratti realistici e verosimili si affacciano ‘ritratti ritrattati’, interpretati cioè attraverso la libertà di un percorso rabdomantico, spinto a cercare’ l’oltre’ del soggetto del dipinto, quasi a volerne scoprire la sua misura estrema e segreta».
L. Castellucci – GIANCARLO VITALI, dipinti, disegni, incisioni
A. Tabucchi - Corriere della sera
«Il bue squartato che mostra la sua povera
carne sanguinante ci indicherebbe a prima
vista l’Ade. Ma un sospetto che quella carne
sia, nella sua miseria, un trionfo, ci può
far pensare il contrario. Così come a prima
vista le vecchie dei gatti e gli omini delle
osterie ci potrebbero sembrare creature di
purgatorio, o le barchette
all’ormeggio un felice approdo dopo sofferenze e peregrinazioni: la nostra finale Itaca.
Ma chissà invece che l’inferno non sia solo un pomeriggio d’osteria o un ridicolo cappellino della vecchia dei gatti. E il porticciolo anelato dalle serene barchette un luogo infido in cui si è arrivati per perdersi.
Personaggi e situazioni dell’animo, in transito verso luoghi ignoti, sorpresi dalla luce abbagliante dell’arte. Non la luce fluorescente dei tubi al neon dei video games, ma quella che, come dice un verso di Montale, “candisce uomini e cose in un’eternità d’istante” ».
A. Tabucchi - El Paìs/Corriere della Sera
all’ormeggio un felice approdo dopo sofferenze e peregrinazioni: la nostra finale Itaca.
Ma chissà invece che l’inferno non sia solo un pomeriggio d’osteria o un ridicolo cappellino della vecchia dei gatti. E il porticciolo anelato dalle serene barchette un luogo infido in cui si è arrivati per perdersi.
Personaggi e situazioni dell’animo, in transito verso luoghi ignoti, sorpresi dalla luce abbagliante dell’arte. Non la luce fluorescente dei tubi al neon dei video games, ma quella che, come dice un verso di Montale, “candisce uomini e cose in un’eternità d’istante” ».
A. Tabucchi - El Paìs/Corriere della Sera

