Giancarlo Vitali: rassegna stampa

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11/05/2017

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RITRATTO DI FAMIGLIA

Il pittore Velasco Vitali mette in mostra le opere del padre, Giancarlo. E lo racconta a Icon in un viaggio psico-artistico.

«Il quadro che chiude la mostra è una tavola. La usavo come sostegno per le mie tele e la utilizzai per dipingere il ritratto di mio padre. Il supporto della pittura per ritrarre un pittore. Tempo dopo, sul retro di quella stessa tavola, dipinsi il mio autoritratto. Credo sia una sintesi del dialogo che esiste tra me e lui e, al tempo stesso, un indizio possibile per chi guarda». Un indizio, altroché.
Velasco Vitali ha l’espressione di chi attraversa una tensione da sala parto. Amore e dolore come passaggio necessario. È lui a curare la grande mostra antologica che si inaugura a Palazzo Reale di Milano il 5 luglio. Protagonista: Giancarlo Vitali, grande pittore lombardo, finalmente raccontato davvero e nel profondo. Il titolo Time Out indica gioco fermo, una sospensione per immaginare, accogliere e rivedere un tempo di lavoro lungo 70 anni. Con tre mostre dislocate attorno all’antologica (i fossili al Museo di Storia Naturale, le incisioni nella Sala Viscontea del Castello Sforzesco; la malattia a Casa Manzoni). Sì, ma qui, come da indizio, appunto, abbiamo a disposizione un viaggio sovrapposto, più complesso. Una storia multistrato, densa. Giancarlo è del 1929 (29 novembre); Velasco è del 1960 (25 agosto). Non sono semplicemente padre e figlio.
(continua)

allegato: Icon_11.5.17.pdf

La Gazzetta dello Sport

19/01/2017

La Gazzetta dello Sport
DA MANET A CARAVAGGIO. IL 2017 SI METTE IN MOSTRA
 
(...) Sempre a Palazzo Reale, l’estate artistica si apre con due grandi mostre che hanno come protagonisti Vincenzo Agnetti e Giancarlo Vitali, due artisti lombardi che dalla storia dell’arte e dalla propria esperienza di uomini e artisti hanno elaborato linguaggi quasi sideralmente opposti.
(continua)
 

allegato: La Gazzetta dello Sport_19.1.17.pdf

La Provincia

19/01/2017

La Provincia

GIANCARLO VITALI. IL SEGNO E IL COLORE SENZA CONFINI

Il tributo a Vitali. Tra i grandi dell'arte.

"Un artista che corre in direzione ostinatamente contraria" lo ha definito, prendendo in prestito le parole di De André, Filippo Del Corno, assessore alla cultura del Comune di Milano durante la presentazione alla stampa del programma mostre 2017-2018. 
A Giancarlo Vitali, pittore amatissimo del nostro lago, ma ancora sconosciuto al grande pubblico, Milano dedicherà questa estate (da giugno a settembre) una grande mostra a Palazzo Reale dal titolo Time out, che rileggerà i suoi settant'anni di pittura, dalle opere giovanili a quelle più recenti. La mostra è stata annunciata ieri nel corso di una affollatissima conferenza stampa a Palazzo Marino dove il nome di Vitali è risuonato accanto a quelli, per fare qualche esempio, di Kandiskij, Caravaggio, Manet, pittori a cui verranno dedicate altrettante esposizioni.
(continua)

L'analisi. Velasco: "Va superata l'idea del pittore laghée" (allegato)

Le opinioni. Una rilettura critica su 70 anni di lavoro (allegato)

L'editoriale. Vitali: contemplo quel quadro di un mondo senza strappi (allegato)

scheda/1. Giancarlo, dal lago alla Cina. La scoperta di Testori (allegato)

scheda/2. Velasco, indagini e visioni. Premiato alla Berlinale (allegato)

 

allegato: La Provincia_19.1.17.pdf

Il Giorno

19/01/2017

Il Giorno

DA CARAVAGGIO A ANDY WARHOL CAPOLAVORI IN VIAGGIO VERSO MILANO

(...) Per l'estate, a Palazzo Reale, l'ostinato pittore a oltranza Giancarlo Vitali, di Bellano (Lecco), storicizzato da Testori, colpito da un suo coniglio squartato.

Dal lago. Giancarlo Vitali

Da giugno a settembre arriva a Palazzo Reale, la mostra "Giancarlo Vitali - Time out" una vasta antologica che presenta una rilettura critica di 70 anni di pittura. Accanto alle opere degli anni '80 e '90 esaltate da Giovanni Testori, una selezione di disegni e di incisioni.
(continua)

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Corriere della Sera

22/12/2016

Corriere della Sera

LE VOCI DEL (PROSSIMO) FUTURO

di Vincenzo Trione

2017 e oltre: i tempi per capire come cambia il mondo. L’anniversario del “Corriere” diventa un’occasione per gettare lo sguardo in avanti. Con diversi linguaggi.
L’arte di Giancarlo Vitali è una di queste voci.

Giancarlo Vitali (1929) ha un rapporto artistico con il “Corriere”. Il suo mentore Giovanni Testori, storica firma del quotidiano di via Solferino, che nel 1983 resta colpito dalla riproduzione di una sua opera in cui si vede un coniglio squartato. Da quel momento tra Vitali e Testori si stabilisce un intenso sodalizio. È il 1985 quando lo scrittore dedica all’amico pittore un articolo sulla terza pagina del “Corriere” e ne promuove una mostra a Milano. Forse rievocando quel lontano diagolo, Vitali ha realizzato un’opera nella quale recupera una pagina del “Corriere” e la tratta come materia da accartocciare e da maltrattare attraverso cromie di matrice informale.

allegato: Corriere della Sera_22.12.16.pdf